Valentina Parma

Valentina Parma

Certificazioni Naturali: Il mondo dei prodotti certificati Etici, Biologici e Sostenibili.

Nel mondo di oggi dove sono i media a farla da padroni, la qualità di un prodotto, può essere un messaggio di marketing ben costruito. In aiuto del cliente e della sua informazione esistono le ricerche effettuate sul web tramite brand e progetti che si battono per la qualità dei prodotti naturali e gli enti di certificazione. 

Ma perché esistono questi enti di certificazione?  Quali sono i più importanti o più conosciuti in Italia in questo momento? 

Contenuti

1. A cosa servono le certificazioni?

Tutti coloro che si sono appena addentrati, o che sono già appassionati di acquisti nel mondo del biologico, del rinnovabile e sostenibile e del naturale, sanno che leggere l’etichetta di un prodotto è molto importante. Dietro questa etichetta, o sopra al pacchetto si possono trovare innumerevoli informazioni, tra cui i loghi delle certificazioni. 

Per un’azienda è molto importante avere un certificato che attesti una qualità o delle proprietà che il proprio prodotto possiede e che probabilmente la concorrenza non ha. Ma chi davvero di conosce il significato e il valore che stanno dietro a questi simboli?

2. Cosa cerca il cliente: Le Caratteristiche dei Prodotti Certificati

Parlando di prodotti naturali alcune delle caratteristiche più ricercate possono essere:

  • Naturale:

    in generale, anche se in realtà può essere molto deviante come termine, tutto ciò che è naturale è associato a qualcosa di positivo, come non nocivo per la nostra salute. Questo è in linea di massima vero, ma bisogna stare molto attenti quando le grandi aziende internazionali dicono di produrre prodotti naturali, è sempre meglio leggere le etichette. Naturale vuole dire anche biodegradabile e a basso impatto ambientale.   

Ricordiamoci anche che Naturale non vuol dire sempre e per forza qualità, esistono molti composti chimici artificiali che si sono rivelati utili e non dannosi o essenziali per la vita dell’uomo.  Il segreto è sempre non generalizzare e cercare di informarsi quanto più possibile. 

  • Vegan:

     Ci sono quei consumatori che hanno scelto uno stile di vita libero dai prodotti animali, e se può sembrare facile e scontato quando        si acquistano prodotti alimentari, in realtà diventa molto meno scontato quando si acquistano prodotti derivati, prodotti cosmetici,          per la pulizia, prodotti tessili. In questo caso può venire in aiuto una certificazione.  

  • Palm Oil Free:

    Questo fa parte di un grande insieme di prodotti senza sostanze riconosciute come nocive per noi o per l’ambiente. Insieme ai Parabeni nei prodotti cosmetici, la plastica Sena fatati o BPA, il vino senza tannini, i prodotti alimentari senza lattosio, zuccheri aggiunti, o appunto, Olio di palma. Ognuno di questi ha un risvolto negativo a medio-lungo termine sulla salute del consumatore, ormai indubbio. Ma l’olio di palma è stato più volte documentato come sia uno dei grandi olii utilizzati nei prodotti di largo consumo, in quanto incredibilmente economico, però allo stesso tempo per coltivarlo vengono disboscate grandi fette del nostro pianeta. Dunque eliminarlo dalle nostre scelte d’acquisto ha un forte significato.
  • Fatto a Mano:  

      Molte persone apprezzano l’artigianalità di un prodotto, lo ritengono più curato e a volte unico nelle sue caratteristiche. Di solito i           prodotti fatti a mano sono anche prodotti più longevi di quelli industriali, che tendono ad essere buttati più facilmente. Questo li rende dei       prodotti a lungo termine molto affidabili a livello ecologico. 

  • Plastic free:

    Inutile dirlo ma la plastica è uno degli ingredienti che in generale un po’ tutti sul pianeta stiamo cercando di eliminare o ridurre. Oltre ad evitarne l’acquisto anche trovare materiali plastici longevi e non monouso, si sta rivelando come un ottimo approccio vincente alla problematica dello smaltimento delle plastiche.   Noi di Ecomind vi invitiamo sempre in questa direzione, ovviamente, ma vi ricordiamo l’altra faccia della medaglia.  Esistono una serie di prodotti che per legge e per sicurezza non possono che essere trasportati e conservati che nella plastica; come le medicine, alcuni prodotti cosmetici e alcuni solventi chimici.  Per bilanciare questo vi ricordiamo sempre di fare molta attenzione e riciclare tutta plastica che non si può proprio evitare di comprare.
  • Cruelty Free:

     La traduzione di questo parametro qualitativo sarebbe “Non testato sugli animali”. Non bisogna discutere troppo, se si ha sposato uno stile di vita più sano e naturale, sarà anche ovvio che non si vuole che i prodotti, solitamente cosmetici o per l’igiene personale, vengano testati sugli animali. All’interno di questo parametro, qui su Ecomind vogliamo raggruppare anche la tipologia di allevamento, per tutti coloro che sono ancora consumatori di carni e derivati animali, sapere che questi siano stati allevati nella maniera più naturale e libera possibile e senza interventi chimici, porta sicuramente molti benefici alla salute finale del consumatore e alla natura.
  • Circolare:

    Comprare senza packaging tutto quello che necessitiamo sarebbe il ritratto di un mondo perfetto, ma visto che non è così si può optare per soluzioni alternative. Oltre ad evitare imballaggi inutili e monouso, si può sempre optare per un materiale riutilizzabile (come il vetro), facilmente riciclabile (come la carta o la latta), optare per un imballaggio biodegradabile ed infine cercare prodotti con involucri derivati già da un precedente riciclo.
  • Energia rinnovabile:

    Produrre qualsiasi cosa, sintetica o naturale che sia, richiede energia, questa è una legge fisica alla quale nessuno può sottrarsi. Se però per produrre quella energia vengono utilizzate totalmente o parzialmente fonti rinnovabili, nel bilancio totale ne si ha un gran vantaggio, infatti molte aziende internazionali, spiante da leggi internazionali o da trend di mercato si stanno spingendo e pubblicizzano sempre di più questo trend.

3. Come funzionano gli Enti di certificazione?

Questi appena elencati sono parametri frequenti, ma comunque soggettivi e ognuno può scegliere di approfondire e adottare solo alcuni di questi, oppure tutti, senza limiti. Come consumatore una persona può informarsi e cercare di rimanere quanto più aggiornata possibile, vero è che non si può andare a controllare di persona ogni azienda come lavora.  Per questo esistono gli enti di certificazione, delle aziende di servizi che creano dei parametri specifici e che fanno delle indagini su richiesta. Saranno le aziende che per loro libera iniziativa richiederanno la possibilità di essere certificati, e per farlo dovranno sottoporsi a delle indagini dette audit. Ogni ente e azienda certificatrice ha le proprie caratteristiche e tempitische specifiche.  Qui sotto vi lasciamo una lista, con link di riferimento per andare a conoscere nello specifico queste aziende.

4. Le Certificazioni da conoscere:

Se dobbiamo fare un paragone, più che un mondo, quello delle certificazioni è un vero e proprio universo. Con lo sviluppo sempre più commerciale dei prodotti naturali, anche la legislazione e le relative certificazioni si sono moltiplicate. In questo articolo non è nemmeno possibile approfondirli tutti, ma tra i più noti e importanti in Italia troviamo: 

CONCLUSIONE

Che sia il risparmio, il profumo, il saporecome ci fa sentire un prodotto, quali effetti ha sul nostro corpo o cosa rappresenta nel nostro immaginario, ognuno di noi, come consumatore, cerca sempre il meglio. Questi sono solo alcuni dei parametri che governano le leggi del marketing dietro ai prodotti, alcuni sono personali e non tangibili ed altri sono, invece, perfettamente quantificabili. 

Nel caotico e sempre in evoluzione mondo dei prodotti naturali, le certificazioni esistono per assicurare e regolare un determinato livello di qualità, per premiare le aziende che si vogliono distinguere, e per creare un metro di giudizio che può aiutarci ad un consumo molto più sano e consapevole. 

Leggi sempre l’etichetta e informati quanto più possibile:

  • Direttamente sul pacchetto del prodotto,
  • Nei siti o pagine social degli enti certificatori,
  • Nei siti dei relativi produttori naturali,
  • Con noi di Ecomind, sui nostri social e sito, per un consumo sempre informato. 

RACCONTACI cosa cerchi nei prodotti che consumi. Quali certificazioni già conoscevi e quali sono state una scoperta? Ci vuoi segnalare una certificazione naturale della quale non abbiamo parlato? 

#ECOMIND #ILPASSOECOLOGICO

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