GabrielePerini

GabrielePerini

Consigli utili per una vita sostenibile

Quanti di voi si stanno rendendo conto che il nostro pianeta si sta deteriorando giorno per giorno a causa dell’irrefrenabile mano dell’uomo? Ci stiamo avvicinando ad un punto di non ritorno, un punto in cui la Terra non riuscirà più a sopportare tutto questo sfruttamento.
Rifiuti, smog, sovrapproduzione di cibo, deforestazioni, incendi…  Sono questi i principali fattori di cui bisogna prendere coscienza il prima possibile. E una volta che si prende coscienza bisogna agire per il bene comune, chi in un modo e chi nell’altro.

Questo non significa inventarsi chissà cosa o fare sacrifici particolari,  ognuno di noi infatti ha la possibilità di farlo nella maniera più semplice possibile, adottando scelte di vita un po’ più consapevoli e volte al proprio benessere, a quello degli altri e a quello del nostro pianeta.

1. RIFIUTI

La problematica dei rifiuti è quella che al momento risulta essere la meno controllata a livello globale. Si vedono isole di rifiuti in mezzo agli oceani, fiumi zeppi di imballi colorati che passano in mezzo alle città, cartacce in ogni dove. 

La quasi totalità delle merci che troviamo in giro la si trova all’interno di un imballo, che inevitabilmente poi si getta.
Basta guardarsi attorno in un supermercato per capire che c’è quasi più materiale di confezionamento piuttosto che cibo. Per non parlare dei giocattoli, dei prodotti per la cura della persona, degli abiti,  ecc.

Ora magari penserai “ma si, tanto viene riciclato!” mettendoti così il cuore in pace e non dare peso alla cosa.
Purtroppo però è
 risaputo che solo una piccola parte dei materiali riciclabili (soprattutto plastica) viene effettivamente riciclato; questo perché è di gran lunga superiore la quantità di materiale prodotto, di quella che siamo in grado di riciclare.

1.1 SOLUZIONI

  • Scegliere prodotti d’uso quotidiano che siano biodegradabili o non deteriorabili: il primo punto da cui partire è trovare alternative sostenibili a prodotti che ogni giorno utilizziamo. Ne ho selezionati 6 in particolare, che ognuno di noi usa, e che quindi generano una grande quantità di rifiuti ogni anno:
    • Spazzolino da denti in Bamboo
    • Cotton Fioc in Bamboo
    • Pellicola da cucina trasparente biodegradabile
    • Sacchetti riutilizzabili per frutta e verdura (e altro…) 
    • Cannucce lavabili in Acciaio Inox
    • Shopper in cotone ultra resistente 

Potete trovarli nel mio Negozio Online, a marchio proprietario ECOMIND, singolarmente o sottoforma di kit pensato per la coppia, ma personalizzabile liberamente.

  • Prodursi in casa ciò che solitamente compriamo: pasta, torte, sughi, detersivi, saponette, dentifricio. 
    Siamo abituati ad avere tutto pronto, però dobbiamo essere consapevoli del fatto che tantissimi prodotti è possibile autoprodurseli, con una drastica diminuzione di rifiuti che si vanno a creare (per non parlare del risparmio economico e della gioia e soddisfazione che ci procura).
  • Acquistare prodotti sfusi, riutilizzando i contenitori che già abbiamo.
  • Fare scelte consapevoli al supermercato (qualora la sfuseria non bastasse): preferire ad esempio prodotti con imballo eco-sostenibile o che dimostrano una particolare attenzione per l’ambiente.
  • Evitare di acquistare qualcosa solamente per sfizio, perché poi il problema non sarà soltanto l’imballo, ma anche il prodotto stesso!
  • Cercare alternative nei centri di baratto o nei mercati dell’usato

2. SMOG

Un’altra problematica molto discussa è quella dell’inquinamento, dell’inarrestabile fluire di CO2 nei nostri polmoni e nell’atmosfera.
Anche in questo caso possiamo farci avanti e adottare semplici misure atte a migliorare la nostra impronta ecologica.

Forse non diamo troppo peso all’inquinamento del nostro veicolo, perché “ma si, tanto il tragitto è breve”, o perché “ma si, ho una macchina nuova che consuma poco”
Beh, sappiamo che un auto a motore rilascia in media circa 120g di CO2 per chilometro percorso, che a pensarci è tantissimo!

Es. se io lavorassi a 10km di distanza da casa mia, andare e tornare da lavoro in macchina mi porterebbe a rilasciare nell’atmosfera 2,4kg di CO2, OGNI GIORNO.

2.1 SOLUZIONI

  • Spostarci a piedi o in bicicletta per le brevi distanze: qualsiasi sia lo scopo dello spostamento, chiediamoci prima se sia possibile raggiungerlo senza dover per forza accendere un motore.
    Chilometro dopo chilometro ci renderemo conto di quanto anche i brevi tragitti possano essere impattanti.

  • Utilizzare mezzi pubblici o un mezzo condiviso: viaggiare in più persone sullo stesso veicolo permette di suddividersi la propria “fetta d’inquinamento”, riducendo drasticamente il nostro impatto ambientale.

3. SPRECO DI CIBO

Avanzare, scartare, gettare cibo sta diventando un fenomeno incontrollato, dovuto alla sovrabbondanza. Ne produciamo molto di più rispetto al nostro fabbisogno, creando un duplice problema: lo SPRECO e lo SFRUTTAMENTO delle risorse del pianeta.
Lo scarto del cibo avviene in tutto il suo ciclo produttivo: a monte durante la produzione, nella fase intermedia in cui i supermercati hanno restrizioni esagerate e a valle da noi consumatori, che inconsciamente ci cuciniamo più cibo di quanto possiamo consumarne.
Si calcola infatti che per soddisfare il bisogno alimentare degli abitanti della Terra, servirebbero 1,7 pianeti; e infatti poco a poco, le scorte di cibo a livello mondiale si stanno esaurendo. E questo dato si ha considerando anche le realtà del terzo mondo, in cui ci sono delle povere anime che muoiono di fame… 

3.1 SOLUZIONI

Questo è un ciclo, il cui cambiamento dovrebbe partire dalla base, ossia da noi; iniziando a mangiare “il giusto”, senza esagerare e senza acquistare ciò che non ci è necessario, si creerebbe meno domanda, e di conseguenza l’offerta calerebbe.
Mangiando consapevolmente, preferendo alimenti di produzione locale, scegliendo una dieta equilibrata (quindi niente eccessi), porterebbe un triplice beneficio:

  • Alla nostra salute, e lo dico citando il detto “noi siamo ciò che mangiamo” del filosofo tedesco Ludwig Feuerbach
  • Al pianeta, permettendo di creare un equilibrio tra ciò che può offrirci e il nostro consumo.
  • Al nostro portafogli. Ormai in commercio troviamo più scelta di “cibo spazzatura” che di beni di prima necessità. Evitando il consumo di questi sfizi inutili si arriva a risparmiare notevolmente.

Concludo dicendo che ognuno di noi dentro di se sa già quello che sta facendo per aiutare l’ambiente, e deciderà se prendere spunto dai consigli di questo articolo se lo ritiene necessario. Se ne stai mettendo in pratica qualcuno, o tutti, vivi già in un’ottica futura verde e rigogliosa; se invece hai deciso solo adesso di iniziare il tuo percorso ecologico va benissimo lo stesso, ciò che conta è prenderne coscienza prima che sia troppo tardi!

E oggi NON E’ TROPPO TARDI!

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