Valentina Parma

Valentina Parma

Crea il tuo prossimo Terrario. Guida e consigli utili.

Contenuti

I negozi di design o le grandi distribuzioni online, sono solo alcuni dei posti in cui potrete trovare terrari già fatti in vendita. Questi possono anche costare, in base alle dimensioni, anche sopra il centinaio di euro. Come sempre su ECOMIND cerchiamo di supportare un consumo sostenibile. Il terrario, con un pò di pazienza e curiosità si può costruire anche autonomamente, con una spesa molto inferiore rispetto a quelli già pronti. 

1. Il terrario: Cos'è e Come Funziona

La prima cosa alla quale dovete pensare prima di intraprendere qualsiasi acquisto è capire cosa volete. Un terrario per animali? Un terrario per piante grasse? Un terrario per piante che amano i climi umidi?

Il terrario come concetto in sé e per sé esiste ormai da tanti anni, già dalla fine del 1800. Negli ultimi anni si è visto un ritorno in auge del terrario vegetale, sia tra gli amanti del giardinaggio, sia tra chi cerca un elemento naturale per l’arredamento di casa.

Questo tipo di coltivazione, se così vogliamo chiamarla, è in realtà un piccolo ecosistema, che può essere totalmente autonomo o può necessitare una piccola cura di tanto in tanto. Va da sé che con più cura costruirete il terrario in partenza, più questo sarà autonomo nel tempo. 

2. Prima di procedere: La Progettazione

Prima di iniziare, dovete chiedervi cosa cercate, se per esempio cercate qualcosa da curare costantemente o qualcosa che abbia un ciclo di vita proprio.  Se volete un sistema aperto o un sistema chiuso. Se volete un sistema secco per animali e piante desertiche, o per esempio, un sistema per una tipologia specifica di piante tropicali. 

Qui su ECOMIND vogliamo concentrarci su un terrario di tipo chiuso, con una tipologia di piante che amano gli ambienti umidi di tipo tropicale. 

Questo vi permetterà di crescere piante che di solito soffrirebbero nella nostra fascia climatica temperata, soprattutto durante gli inverni. 

2.1 Cosa serve: Le Componenti di un Terrario

Un terrario ha bisogno di:

  • Frazione solida o Terra: serviranno diversi tipi di terricci per i vari strati, in particolare un terriccio universale, dell’argilla espansa o ghiaia, e sabbia. Questi potete acquistarli nel vivaio o nel negozio di fai-da-te più vicino a voi. Nel caso voleste recuperare questi elementi in natura, potete farlo, ma vi consigliamo di lavare la ghiaia e la sabbia, che potrebbero trasportare funghi e batteri indesiderati nel vostro nuovo ecosistema. 
  • Le Piante: le piante non devono essere in conflitto tra di loro, ovvero dovranno avere tutte più o meno le stesse esigenze di luce, di PH del terreno, di temperatura e di acqua. Un altro aspetto di cui tenere conto è anche la loro dimensione e ritmo di crescita, rispetto al contenitore che abbiamo scelto. 
  • Il Contenitore: Si tratta di un vaso in vetro a vostra scelta in base alle vostre esigenze. Il vaso in questione dovrà preferibilmente, ma non obbligatoriamente, essere trasparente, avere un’ apertura larga almeno 20-30cm di diametro e possedere un tappo (in vetro o in sughero, in base a quanta umidità volete), che vada a chiudere il sistema verde. 
  • Elementi Facoltativi: L’utilizzo di substrato a base di muschio è facoltativo, sarà in base al vostro gusto estetico. In ogni caso vi consigliamo di procurarvi dei piccoli aiutanti come la polvere di carbone attivo, lo stesso che si utilizza negli acquari, non quello per uso alimentare. Questo, distribuito nel terreno impedirà la formazione di funghi o l’infestazione batterica in caso scegliate un ecosistema umido. 

Potete scegliere anche elementi differenti da questi, ma poi dovrete ingegnarvi o avere più cura del vostro ecosistema. Per esempio: Se opterete per un vaso con la bocca stretta dovrete utilizzare del pinzette teleferiche per aiutarvi a posizionare le piantine che avrete scelto.

2.2 Le Piante consigliate

la parte più importante da tenere in considerazione durante la progettazione e la raccolta delle parti per il vostro prossimo terrario, saranno le piante. 

Quali sono le piante più adatte al nostro recipiente? 

Per un clima secco tutte le piante che rientrano nella famiglia delle Cactacee andranno bene. Queste non hanno grandi richieste a livello di acqua, quanto di luce sempre il più possibile abbondante e temperatura che non scenda mai sotto i 15°C. Ricordiamoci poi che le Cactacee o piante grasse, tendono a non crescere troppo velocemente nel nostro clima temperato, quindi risultano essere un’ottima scelta per chi vuole un terrario dall’effetto scenico, non di grandi dimensioni, che duri nel tempo. Alcuni esempi di piante grasse sono:

  • Il  Cereus 
  • L’ Echinocactus
  • Il  Myrtillocactus
  • La  Mammillaria
  • L’ Opuntia 

Per un clima caldo e umido bisogna ricorrere inevitabilmente per un sistema chiuso con tappo. Le piante più raccomandate sono:

  • La  Pilea  (Pianta delle Monete)
  • La  Pteridofita (Felce) 
  • La  Fittonia
  • La  Peperomia 

Queste sono solo alcune delle piante utilizzate da inserire in un terrario a clima caldo umido. Vi ricordiamo di selezionare piante dalla dimensione anche ridotta, sia per riuscire a posizionarle nel terrario, sia perché una volta all’interno è possibile che crescano molto più velocemente di quello che farebbero normalmente. 

3. Step by Step: Come si costruisce un terrario

  1. Procurarsi tutto il necessario: terriccio universale, ghiaia, sabbia, polvere di carbone attivo, componenti verdi, il contenitore di vetro con tappo. (Se scegliete una bottiglia o un contenitore dal collo stretto, avrete bisogno anche di un imbuto e degli strumenti teleferici per piantare senza usare le mani).
  2. Lavare e far asciugare molto bene il contenitore del futuro ecosistema
  3. Depositare la ghiaia, tendenzialmente uno strato di 3 cm circa per un vaso dalla capienza media-grande, di 5 lt circa. Se scegliete un contenitore diverso dovrete scegliere proporzioni diverse, sempre intorno al paio di dita. 
  4. Cospargere 3/4 cucchiaini di carbone attivo in maniera diffusa, per evitare la contaminazione batterica. 
  5. Versare uno strato di sabbia e uno di terriccio universale, in maniera alternata.  A piacimento si possono fare più strati di materiali diversi per creare un effetto grafico molto piacevole. Terminare ad ogni modo con il terriccio come ultimo strato. 
  6. Posizionare nel substrato terroso le piantine scelte. La regola è come nelle foto di classe, i più alti dietro. Quindi le piantine più alte nel centro e le più basse verso i bordi. Considerate di lasciar loro spazio tra l’una e l’altra per sviluppare le radici.
  7. Aggiungere elementi di arredo come, sassi, piccole strutture. Qui potete veramente liberare la fantasia. 
  8. Nebulizzare fino a che il terreno non sarà bagnato, ma senza ristagni o eccessi di acqua.
  9. Posizionare il terrario in una zona ben illuminata, con una temperatura tra i 15 e i 23 gradi minimo, ma lontana dalla luce diretta. 
  10. Sigillate con il tappo, lasciate il terrario dove lo avete destinato, giratelo di un quarto su se stesso ogni mese, se si crea molta condensa solo da un lato, cercate di non cambiargli spesso di posizione nella stanza. 

3.1 Consigli Aggiuntivi

Se vedete che inizia a formarsi troppa rugiada sulle pareti interne, al punto da non riuscire più a vedere neanche le piante, aprite il tappo, asciugate le pareti interne con un panno pulito e lasciate arieggiare per 24 ore. Dopodiché richiudete definitivamente. 

Se notate invece che il vaso risulta troppo asciutto, potrebbe essere perché gli avete destinato una posizione troppo soleggiata o perché avete scelto un tappo che non sigilla perfettamente come uno in sughero. Potete bagnare leggermente se necessario, ma non frequentemente come fareste con una normale pianta in vaso. 

Se sentite di aver sempre avuto il pollice “nero” ma siete curiosi, cercate sul sito o sulle pagine social dei vivai o florovivaisti più vicini a voi. Moltissimi organizzano laboratori presso le loro sedi, o pubblicano video tutorial per costruire passo a passo il vostro prossimo terrario.

Un terrario può essere un regalo gradito costruito con le vostre mani, un pezzo di arredamento originale oppure un momento da condividere. Se in famiglia avete bambini o lavorate a stretto contatto con essi, condividete il momento della costruzione di un terrario. Sarà un momento di grande intrattenimento, scoperta e ricompensa. 

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su email
ECOMIND ©    P.IVA: 02565770225
Pagamenti sicuri con:
paypal
mastercard
maestro
×

Carrello

Grazie per esserti registrato/a!

Ti abbiamo inviato una mail 📩

(controlla tra qualche minuto)

Il tuo codice sconto è:

ECO10

SCONTO 10%

Inserisci la tua mail per ottenere uno
sconto dedicato! 🎁