Dentifricio in pastiglie compresse Ecomind plasticfree Rifiuti zero ecosostenibile
GabrielePerini

GabrielePerini

Dentifricio solido in pastiglie, la soluzione ecosostenibile

Il dentifricio in tubetto che tutti conosciamo ha un impatto ambientale da non sottovalutare, per via del packaging e dell'alto tasso di spreco. 
Vediamo le problematiche nel dettaglio e le alternative ecosostenibili.

1. PROBLEMATICHE LEGATE ALL'USO DEL DENTIFRICIO IN TUBETTO

Ormai ci viene naturale e automatico andare al supermercato e scegliere un dentifricio, magari quello scontato, e usarlo senza pensare che ci siano degli aspetti negativi, senza dar peso alle conseguenze. 

Ma QUALI conseguenze ti starai chiedendo; vediamole assieme:

  • È davvero necessaria la scatola di cartone oltre al tubetto in plastica?
  • Dove butto il tubetto una volta finito?
  • Come rimedio allo spreco con il dentifricio residuo che resta nel tubetto?
  • Quali ingredienti contiene un dentifricio commerciale? Sono tutti essenziali?

La sensibilità al problema dello spreco e dei rifiuti impone di porsi queste domande.

1.1 "È davvero necessaria la scatola di cartone oltre al tubetto in plastica?"

Se da un lato la forma regolare delle scatole di cartone aiuta lo stoccaggio nei supermercati, dall’altra rappresenta un assurdo spreco di materiale. 

Ogni anno vengono prodotte 900 milioni di scatole di dentifricio, che hanno il solo scopo di venire buttate subito dopo l’acquisto.

Chiediamoci se è meglio produrre le confezioni in cellulosa vergine per poi sperare che vengano riciclate (e dico “sperare” perché al mondo c’è un quantitativo esagerato di rifiuti, che non sempre siamo in grado di gestire), oppure evitarle direttamente.

Si andrebbe a risparmiare sulla produzione, sullo smaltimento e sul riciclo!

In Islanda infatti, le diverse abitudini di consumo hanno portato le aziende ad adeguarsi ed evitare il packaging secondario.

1.2 "Dove butto il tubetto una volta finito?"

Il tubetto del dentifricio è un altro punto da considerare, in quanto pur essendo in plastica, non sempre può essere gettato nel bidone degli imballaggi leggeri. 

Infatti come ogni altro imballo, esso deve essere pulito bene prima di essere gettato; ma come è possibile pulire perfettamente l’interno del tubetto dal dentifricio?

Bisognerebbe tagliarlo, ma capiamo bene che non è semplice, ne tantomeno voluto, nel senso che, sinceramente, chi ha la pazienza di fare un’operazione del genere?

Nessuno penso e, in ogni caso, non si risolve il problema.

Poi, uniamo questo problema al fatto che spesso viene gettato comunque il tubetto del dentifricio nell’indifferenziata, e capiamo che di fatto è impossibile gestire l’impatto ambientale del packaging.

1.3 "Come rimedio allo spreco, con il dentifricio residuo che resta nel tubetto?"

Il dentifricio che rimane nel tubetto infatti rappresenta anche un problema relativo allo spreco. 

E questo non avviene non solo nel momento in cui lasciamo dei residui nel tubetto, ma anche quando ne mettiamo troppo sullo spazzolino da denti.

Questo uso poco razionale del dentifricio porta alla necessità di acquistare più prodotto del necessario, alimentando la catena dello spreco.

Tra l’altro il maggior volume degli imballaggi ed il peso influiscono anche sulle emissioni di carburante dovute al trasporto. 

1.4 "Quali ingredienti contiene un dentifricio commerciale? Sono tutti essenziali?"

Per sopperire al prezzo estremamamente basso voluto dal consumismo, i produttori di dentifrici commerciali sono costretti ad utilizzare ingredienti di bassa qualità e spesso tossici. Alcuni esempi: 

PEG, SLSSLES (agente schiumogeno), Triclosan, Fluoruro di Sodio (si, anche lui, numerosi studi scientifici lo dimostrano),  Parabeni, Aspartame, Glicerina.

Alcuni ingredienti sono addirittura derivati dal petrolio, altri hanno funzioni “inutili” per alla pulizia dei denti, come i coloranti, o come il Sodium Lauryl Sulfate (SLS), un tensioattivo molto economico con la funzione di creare schiuma (utile solamente a rendere più piacevole la spazzolatura).

2. ALTERNATIVE AL DENTIFRICIO IN TUBETTO

Con il tempo si è presa sempre più coscienza e si sono create alternative ecosostenibili al classico dentifricio in tubetto:

  • dentifricio in polvere e in crema:  ottima alternativa, ma hanno di contro la scomodità d’utilizzo e la poca igiene dovuta al fatto che per utilizzarlo bisogna creare un contatto con lo spazzolino. Inoltre quello in crema presenta acqua tra gli ingredienti, che lo rende più voluminoso e pesante, andando a impattare sulle emissioni del trasporto.
  • dentifricio solido su bastoncino: invece che presentarsi puro come quello in polvere, sottoforma di crema, è solidificato in una forma e posto su un bastoncino di legno. Questa alternativa riduce molto il packaging ed è utile per i viaggi, ma anche questo è a forte rischio di contaminazioni perché per usarlo si deve strofinare lo spazzolino sulla forma di dentifricio.
  • dentifricio solido in pastiglie (o compresse): sono piccole pastiglie monodose di pasta dentifricia pressata, conservate in barattoli di vetro. Non presentano dati negativi, coniugano tutte le caratteristiche positive che stiamo cercando. Di seguito sono elencati tutti i motivi per cui bisognerebbe optare per un dentifricio solido in compresse.
  • Dentifricio in pastiglie compresse Ecomind plasticfree Rifiuti zero ecosostenibile

    2.1 Il dentifricio solido in pastiglie, per coniugare risparmio, salute ed ecologia.

    Eccoci arrivati a quella che rappresenta la SOLUZIONE MIGLIORE per chi vuole scegliere un dentifricio naturale, salutare ed ecosostenibile.

    Dentifricio in pastiglie compresse Ecomind plasticfree Rifiuti zero ecosostenibile

    Quali sono i motivi per cui dovrei optare per il dentifricio in pastiglie? 

    1. E’ formulato con ingredienti naturali, perché a produrlo non sono le grandi compagnie commerciali

    2. Non genera sprechi, in quanto le pastiglie sono monodose e hai ogni volta la giusta quantità da utilizzare. Inoltre non essendo cremoso non rimarrà attaccato al vasetto del residuo impossibile da utilizzare.

    3. Può essere conservato con un packaging ecosostenibile.

    4. Essendo pressato a secco, non contiene liquidi, limitando quindi il peso e il volume. Ciò crea una notevole efficienza a livello di trasporto, sia dalla fabbrica al negozio, sia dal negozio al consumatore finale.

    5. E’ perfetto per i viaggi in aereo, perché non c’è il rischio che te lo facciano gettare al momento dei controlli

    3. DENTIFRICIO IN PASTIGLIA ECOMIND

    Tenendo in considerazione tutte queste caratteristiche, è nato il dentifricio in pastiglie Ecomind (ACQUISTALO QUA)!

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    • Massima attenzione agli ingredienti, tutti naturali ed essenziali; privo totalmente dalle sostanze nocive elencate in precedenza.

    • Packaging ecosostenibile: le pastiglie sono conservate in un vasetto di vetro con tappo in sughero, e quando terminano puoi acquistare un “REFILL”, ossia una busta di carta riciclata contenente le compresse per riempire il barattolo.

    • Pre-dosato per ogni singolo utilizzo: 1 pastiglia = 1 lavaggio.

    • Buonissimo sapore di menta fresca ed estratto di stevia per dolcificarlo leggermente.

    4. COME SI USA

    Abituati da sempre al dentifricio in tubetto, all’inizio potrebbe sembrare strano passare a quello in compresse, ma è del tutto normale!

    Vediamo qual è la tecnica giusta:

    1. Mettere in bocca una pastiglia e masticarla: mescolandosi con la saliva già presente in bocca si crea la pasta dentifricia.
    Dentifricio in pastiglie compresse Ecomind plasticfree Rifiuti zero ecosostenibile

    2.  Spalmarla con la lingua sui denti per rendere più uniforme possibile la pulizia.

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    3.  Spazzolare con lo spazzolino.

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    4.  Risciacquare.

    VIDEO COMPLETO SU YOUTUBE SU COME UTILIZZARLO AL MEGLIO:

    A fine pulizia, passando la lingua sui denti noterai quanto siano lisci e puliti, con un buonissimo sapore di menta che ti rimane in bocca!

    E tutto questo è stato possibile con un dentifricio ECOSOSTENIBILE e totalmente NATURALE, il dentifricio in pastiglie Ecomind  (ACQUISTALO QUA).

    La maggiore coscienza ambientale dei consumatori ha messo in discussione l’ecosostenibilità di alcuni prodotti di uso comune, tra questi il dentifricio. Il nodo è lo spreco, dovuto non solo al doppio packaging, ma anche alle abitudini d’uso e alla formulazione in crema.

    Per ovviare, le aziende sensibili al tema green hanno creato dentifrici alternativi, in polvere o solidi e tra le scelte, il dentifricio solido in pastiglie è quello che coniuga meglio i diversi bisogni. 

    Allora, avete già provato il nostro dentifricio? 😉

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