Valentina Parma

Valentina Parma

Sballati. Il trend della spesa senza imballaggio.

Contenuti

Tutto quello che ci circonda sembra avere un contenitore costituito di plastica. D’altronde la plastica sembra la soluzione ideale per la conservazione dei prodotti, ma perché non riusciamo ancora a farne a meno? 

1. A cosa serve la confezione (di plastica)?

L’imballaggio o contenitore è fondamentalmente sempre esistito, dal momento che l’uomo ha iniziato a cercare un modo per conservare i prodotti deperibili. Ad oggi si parla di “packaging”  ovvero un contenitore per oggetti che devono affrontare un viaggio, a volte magari anche fare il giro del mondo, e garantire il mantenimento di certe qualità del contenuto trasportato. 

La plastica quindi si è aggiudicata il podio negli ultimi decenni grazie alle sue proprietà fisiche come la leggerezza, l’impermeabilità, la possibilità di creare il sottovuoto, e la sua resistenza.

Talmente resistente che ad oggi è davvero diventata un problema serio, dispersa in natura e impossibile da disintegrare. La plastica divisa in frammenti di qualunque dimensione si trova oggi in tutti gli oceani, e qualsiasi altro bacino acquatico e secondo l’inchiesta di Legambiente “Beach Litter 2018″, nel 96% delle spiagge nostrane monitorate si trovano bottiglie di plastica per bevande. 

Di certo non un primato degno di vanto. Come fare per invertire la rotta?

2. Un vento di speranza - cambiamenti legislativi 2018-2019

Dal 1° gennaio 2018 il cambiamento è stato messo in moto a partire dalla vendita, infatti dal Parlamento europeo è stata approvata una nuova direttiva sulla plastica monouso con l’intento di innescare una vera e propria inversione di tendenza e per arrivare ad eliminarla del tutto. (Qui il LINK alla sito del Parlamento europeo, pieno di infografiche che spiegano questi nuovi procedimenti).

Il primo obiettivo è la sostituzione della plastica con materiali biodegradabili in tutti gli oggetti monouso per cui siano disponibili materiali alternativi: piatti, posate e bastoncini cotonati, ma anche i contenitori per cibo in polistirolo, come quelli dei fast-food. Come molti di noi hanno osservato infatti nelle grandi distribuzioni già dal 2019, molti sacchetti sono stati sostituiti obbligatoriamente con quelli in materiale biodegradabile, così come per tutti i prodotti monouso. In effetti in larga scala la plastica non è un male.

Però ci sono ancora molti prodotti a base sopratutto acquosa, come i cosmetici o i detersivi che per legge devono essere trasportati per sicurezza in contenitori di plastica. La plastica dunque di per sé è un ottimo materiale, ma ricordiamoci che bisogna riciclarlo e riutilizzarlo per non renderlo una minaccia.  

3. Perché acquistare senza confezione conviene

Qual è dunque il passo successivo?  Secondo noi di Ecomind è un movimento dal basso di cambiamento dei consumi.

Se un prodotto viene trasportato dalla produzione alla vendita in contenitori molto grandi e poi rivenduto “alla spina” ovvero senza pacchetto singolo, questo può fare un enorme differenza sull’impatto globale se tutti o la maggior parte delle rivendite fosse di questo tipo. 

Se l’impatto ambientale è uno dei fattori più importanti per trainare verso questo cambiamento, di certo, non è l’unico

Il fattore economico: di fatto acquistando alla spina starai acquistando solo il prodotto, non pagherai ne per il contenitore singolo, ne per la grafica pubblicitaria su di esso. Al primo impatto questo semplice passo non sembrerà granché, ma già dopo un paio di spese, la differenza di prezzo si potrà vedere.

Infatti secondo una stima di Nielsen ItaliaAcquistando alla spina i prezzi scendono dal 15 per cento (come nel caso dei legumi) al 30 per cento (detersivi per la casa) fino al 70 per cento (detergenti per il corpo): la media si aggira attorno al 40 per cento, una cifra che significa fare la spesa in saldi”.

Ogni oggetto comprato sciolto avrà più valore, sia perché lo sceglieremo personalmente in fatto di qualità, ma anche grazie alla possibile gestione della quantità. A volte comprando prodotti confezionati siamo obbligati a scegliere qualcosa che abbia una dimensione e una quantità prestabilita, acquistando alla spina possiamo scegliere noi davvero di quanto abbiamo bisogno. 

3.1 Migliori Negozi Italiani Senza Packaging

Per comprare senza confezione basteranno poche semplici mosse, dopo aver trovato il negozio che preferite più vicino a voi, munitevi  di contenitori. Di plastica dura, di vetro, o le retine di cotone. Tutto è valido. Se portate il vostro contenitore tutto il processo si semplificherà, altrimenti la maggior parte di questi negozi hanno i loro contenitori da vendervi.

  • NEGOZIO LEGGERO: https://www.negozioleggero.it, Negozio leggero è una realtà davvero grande e ben salda sul territorio nazionale da anni. Tutto quello che troverete è cortesia, personale eccezionale e un assortimento di prodotti tutti senza confezione. Ma se dimenticate il barattolo ci sono pure una selezione di barattoli in stoffa, verto o metallo apposta per le vostre prossime spese.  Negozio leggero ha una quantità e qualità di prodotti eccezionali, però solo secchi, niente che sia fresco, che non siano bevande alla spina o uova sfuse. È presente a Milano, Roma, Torino, Palermo e altre città su tutto il territorio nazionale. Negozio leggero ha inoltre ispirato la nascita di moltissime altre realtà in Europa, come la berlinese Original Unverpackt. 
  • EFFE CORTAhttps://www.effecorta.it, Effecorta vende una selezione molto vasta di prodotti, alcuni con imballaggio e alcuni prodotti invece spacchettati. La loro particolarità è la filiera corta, infatti possono vantare una grande offerta in fatto di fresco e alimentare in genere tutto proveniente da convenzioni locali, o quanto meno nel raggio regionale. Il che garantisce di sicuro una qualità senza paragoni, una valorizzazione delle imprese locali, ma sopratutto un impatto ambientale davvero bassissimo. Effe Corta è un’oasi di pace a Nord di Milano, il loro personale gentile e preparatissimo vi potrà anche aiutare a programmare delle consegne di prodotti alimentari freschi su prenotazione direttamente a casa vostra. 
Interno di uno shop NEGOZIO LEGGERO
  • MAMMA NATURA: https://mammanatura.eu. Mamma natura non è solo un negozio fisico di prodotti senza imballo, magnificamente fornito ma è anche un progetto di Bistrò. Da loro non troverete solo una vasta scelta di prodotti secchi e freschi, ma anche una grande quantità di piatti pronti, preparati in loco con ingredienti genuini. Mamma Natura poi è un progetto che ha saputo evolversi in questo periodo economico particolare post-pandemico creando anche il delivery dei suoi prodotti.   
  • A TUTTO SBALLO!: https://atuttosballospesasfusasenzaimballo.business.site/#details. A Verbania in provincia di Erba esiste una piccola realtà che si è fatta spazio negli ultimi anni. A tutto sballo è un negozio completamente senza imballaggi, che offre dai prodotti secchi come pasta, riso legumi e farinacei, agli alimentari freschi e volendo su prenotazione le cassette ortofrutticole al chilo sempre a filo diretto coi produttori locali. 
  • La grande distribuzione (GDO) Green: NaturaSì o BioC’Bon. Per tutti quelli che non hanno ancora a portata di mano un negozio simile, come quelli qui sopra, non rimane che ripiegare o sui mercati all’aperto e iniziative come i gruppi di acquisto solidale (GAS). Oppure andare nelle catene di alimentazione naturale come l’italiana NaturaSì o la francese Bio C’Bon, che pur essendo catene, possiedono un vasto assortimento di alimentari freschi e secchi, prodotti per la persona e per la casa e molti dei loro negozi hanno anche la possibilità di comprare alla spina. 

L’angolo diVino, Biosballo, e molte altre sono le realtà che esistono o stanno nascendo in questo settore, oppure che hanno una rivendita senza packaging ma che possono essere anche realtà agrituristiche o fieristiche.

Vi consigliamo quest’estate più che mai di valutare e rivalutare queste realtà virtuose del vostro territorio. Così facendo questo schema di mercato non potrà che continuare a diffondersi. 

3.2 La situazione italiana

In cuore nostro come Ecomind, per l’ambiente, ci impegnano perché ogni spedizione che effettuiamo è costituita da dei pacchetti completamente di carta riciclata.  La realtà del Paese è che in questa lista di negozi qui sopra non ci sono tanti nomi quanti ne vorremmo vedere.  Ad oggi è un peccato che per trovare dei rivenditori “alla spina” in Italia ci sia ancora così tanta difficoltà, ma speriamo che questo tipo di mercato abbia ancora grandi possibilità di allargarsi. Speriamo che il cambiamento parta proprio dai consumi, che porteranno inevitabilmente anche un cambiamento di mercato

Qui ti lasciamo il link al sito di SFUSITALIA, che si occupa appositamente di monitorare e segnalare proprio queste realtà e altre proposte Green sul nostro territorio. 

Cosa fate voi per vivere più ecologicamente?  State cambiando i vostri consumi a partire dalla spesa?  Conoscete qualche negozio o realtà interessante che si batte contro l’impacchettamento dei prodotti? 

Scrivici qui sotto nei commenti o sui nostri social, la tua segnalazione potrebbe diventare il nostro prossimo articolo. 

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